Non ho l’età

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Cronaca milanese: nel capoluogo lombardo, venerdì mattina, un 33enne viene arrestato con un durissimo capo d’accusa. Violenza sessuale. Avrebbe abusato di una 13enne in più riprese. Qualcuno potrebbe chiedersi dove sarebbe la novità. Sfortunatamente, questo genere di aberranti notizie nelle nostre case entra quotidianamente. L’abuso su minori, presumibilmente, è un caso che mette d’accordo il 99,9% delle persone. Siano esse di destra, di sinistra o di centro, juventine, milaniste o interiste. L’emozione è, difatti, univoca: disgusto.

Il caso è ancora più particolare. Il reo è un attore. Non troppo famoso. Il nome Alessio Saro dirà poco quanto niente ai più. Ma “Billy Ballo” è conosciuto, eccome. Almeno per i ventenni che guardano i programmi della Gialappa’s. Si, proprio quello che accompagna Mariottide nelle deprimenti performance.

Ebbene, quel capellone che batteva le mani fuori tempo era iscritto su Facebook. Ed era completamente diverso da quello che si vedeva in TV. In mezzo ai tanti “amici” (in realtà, su Facebook, tra gli “amici” di ognuno degli iscritti ci sono emeriti sconosciuti…) vi era una tredicenne. Stando sempre a quanto riportato dai giornali, lei gli avrebbe comunicato la sua reale età; lui non avrebbe avuto scrupoli nell’incontrarla. Lei raccontava bugie ai genitori; lui se la trombava. Lei era invaghita pazza; lui la circuiva con attenzioni, sms e belle parole. Lei era una ragazzina precoce che giocava a fare la grande (eufemismo); lui un essere che si accontentava di carne troppo fresca (altro eufemismo).

Io, figlio degli anni ’80, ho sempre visto le mie coetanee vestite con felpone larghissime e tute anonime fino alla maturità. Negli zaini ogni tanto spuntavano Barbie. Adesso vedo per strada bambine, che non avranno più di 12 anni, che agili camminano sui tacchi, indossando minigonne e tirando dalla borsa di Hello Kitty il rossetto sbrilluccicoso, mentre “dgtNo sms sul cel”. Generazioni che cambiano. Ma è anche logico che un abbigliamento “provocante” possa attirare qualcuno che, per sua sventura, ragiona più con lo strumento che ha in dotazione (ancora eufemismo), preferendolo ai neuroni che gli girano nelle meningi.

Ora non saprei se questa ragazza si atteggiasse in questo modo. Però, per proseguire con sfrontatezza in questi comportamenti con una persona più grande di lui di 20 anni e per arrivare a mentire sull’argomento sessualità con i familiari, qualcosa non andava. Aveva avuto rapporti; quindi la materia la conosceva abbastanza. Era (molto, molto presumibilmente) consenziente. A “Billy” la situazione era congeniale e poco importa se il codice penale giudica violenza sessuale qualsiasi atto di tal guisa compiuto su minori di anni 14.

Essere genitore è una delle attività più difficili al mondo. Forse qualche pecca ci sarà stata: com’è possibile che persone che crescono e aiutano il proprio figlio nel percorso di vita non si accorgano di alcune variazioni – anche minime – nei dialoghi o negli atteggiamenti? Al sottoscritto è stato insegnato ab origine che non si accettavano caramelle dagli sconosciuti…

Dalle caramelle, ora si è passati ai lecca lecca.

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2 Comments Add yours

  1. tooby ha detto:

    Io sono riuscito a inquadrarlo soprattutto per essere quello del Piccol.

  2. leoman3000 ha detto:

    Prima era una persona meglio (cit.).

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