E la chiamano estate

summerEbbene si, il blog chiude per ferie e saluta i suoi pochi lettori.

L’estate si preannuncia calda. Torrida. Solo quando la notte cala si può accendere il fuoco del classico falò sulla spiaggia, tra le immancabili canzoni di Battisti suonate con la chitarra e il fruscio del mare che sbatte sugli scogli o si infrange lungo il bagnasciuga. E la luna illumina certamente le passeggiate notturne di ragazzi che si scambiano effusioni sotto il cielo stellato. Peccato che, a volte, qualche intelligente ha in mente di fare altro genere di focolari. Se si dovesse mai abitare in una casa vicina ad una pineta, è previsto uno spettacolo unico. Come quei concerti nei rustici paesi delle colline.

Dove c’è sempre tanta gente. Dove c’è tanta confusione. Dove ci si diverte, ma si ha anche paura di aggressioni, furti o, nel peggiore dei casi, violenze sessuali. Per fortuna ora anche degli onesti cittadini si possono aggregare e compiere ronde per la sicurezza dei singoli. Che importa la politica, la religione, il colore della pelle… Il fine comune è quello di proteggere il prossimo da gentaglia senza scrupoli, che si diverte nell’arrecare danno ad altri. Già, perché la filosofia Kantiana, al pari di matematica, italiano, latino e così via, è in ferie: luglio e agosto non sono i mesi migliori per studiare. Infatti, qualcuno non la conosce.

Sarebbe una disgrazia farsi male nella stagione vacanziera. Un braccio rotto o persino una scottatura possono compromettere mesi di nuotate ed escursioni. Per non parlare delle infezioni virali: basta immaginare lo sfigato a letto con emicrania, dolori muscolari, febbre da cavallo e congiuntivite mentre i suoi amici giocano a pallavolo e corteggiano ragazze in discoteca pronti al classico flirt. L’influenza suina terrorizza tanto: se il vicino d’ombrellone starnutisce bisogna correre a gambe levate. Nessuno vorrebbe morire per qualche decimo in più di temperatura corporea. Ma perché pochi sottolineano che basta qualche dose di Relenza per mettere fine a febbre e dolori? E perché ancora meno scrivono che gran parte dei defunti sono stati registrati in regioni estremamente povere del pianeta, quando codesta “pandemia” era agli inizi?

Comunque, altre mete predilette delle gite, specie per i più anziani – si spera protetti da ogni potenziale morbo – , sono i siti archeologici. Che belli i pic nic tra scritture rupestri, templi della Magna Grecia o panorami mozzafiato. Si suda nel portare zaini a tracolla, pesanti diversi chili, sotto il solleone. È una fatica appagata da ambienti inestimabili in bellezza e valore. Un esempio è dato da alcuni siti fenici recentemente scoperti in Costa Smeralda. Questa civiltà antichissima ha viaggiato anche in Sardegna dal Medio Oriente per vendere la sua merce. Si, i fenici erano un po’ come i vucumprà che passano oggi tra gli ombrelloni. Alcuni, evidentemente, si erano stabiliti sull’isola e la loro traccia è giunta sino ai giorni nostri. E potrebbe insegnare molto pure agli archeologi. Se non fosse in un’area privata.

Queste sono le premesse di un’altra allegra, spensierata, tranquilla estate italiana. Buone vacanze (appuntamento a settembre)!

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