Ricorrenze storiche

Esattamente 70 anni fa iniziava la Seconda Guerra Mondiale, con l’accerchiamento della Polonia da parte di Hitler. Già anni prima, però, l’Italia (che successivamente si sarebbe schierata con il Reich) aveva iniziato una lunga campagna di colonizzazione nel continente africano. La Libia fu oggetto di essa: la conquista fu tragica e sanguinosa. Poco importa, per il prestigio, reprimere o deportare civili.

A distanza di quasi un secolo dall’inizio delle battaglie, i rapporti tra Italia e Libia sono sempre stati in un certo senso enigmatici. Da 40 anni il Colonnello Gheddafi amministra il Paese africano: subito voltò le spalle agli occidentali e gestì il controllo sul petrolio che continua a zampillare nel deserto. Basando il proprio governo sulla cultura islamica, tanto da usare il solo verde – colore caro ai musulmani – come unica cromatura della bandiera. Particolare, questo, non di poco conto. Il leader libico, nonostante le accuse di terrorismo da parte della Comunità Internazionale (una su tutte la strage di Lockerbie) e l’asprezza mostrata nei confronti di Israele e Stati Uniti, ha sempre avuto buoni dialoghi con l’imprenditoria del Belpaese; tuttavia, in alcune occasioni, non ha nutrito scrupoli politici, come quando richiese un’autostrada, a titolo di risarcimento danni per l’invasione fascista: opera di non poco conto, sapendo dei problemi nostrani in fatto di strade.

Solo nel giugno scorso Gheddafi ha onorato l’Italia della sua presenza. Organizzazione e devozione massima, con sito predisposto in pieno centro a Roma, per ospitare la mega-tenda itinerante della “Guida della Rivoluzione”, come viene chiamato dal suo popolo. Dalla scaletta dell’aereo, il colonnello scese in divisa. Sul suo petto era appuntata la foto di Omar al-Mukhtar, martire della resistenza coloniale. In virtù delle pregresse circostanze storiche, delle varie provocazioni e del comportamento dell’ospite non certo ligio all’etichetta, le perplessità del mondo politico e giornalistico non tardarono ad arrivare. Ma l’ospite, si sa, è sempre sacro e i piaceri, comunque, devono essere ricambiati.

Allora in Libia è andato il nostro Presidente del Consiglio, proprio in occasione del quarantennale del colpo di stato ad opera del Raìs. In ossequio al rapporto di “collaborazione mediterranea”, più che per interessi prettamente economici o per semplici amicizie. Gli ospiti, solitamente, non si presentano ad un evento mondano a mani vuote. Per questo l’Esecutivo ha ben pensato di schierare sulle coste tripoliniane un orgoglio nazionale: le Frecce Tricolore. Una delle pattuglie acrobatiche più titolate al mondo. Secondo alcuni, iniziativa esagerata. Addirittura vergognosa. Richiesta, a dire del Ministro della Difesa Larussa, venuta dallo stessa Repubblica Islamica. Non ci sarebbe niente di male a striare di verde, bianco e rosso i cieli dell’Africa settentrionale.

Il regalo dev’essere consumato dal festeggiato. Il bianco e rosso non appartengono alla storia di Tripolitania, Fezzan e Cirenaica. Quindi il solo verde deve sorvolare i tetti della capitale, secondo le richieste dei padroni di casa. La compagine italiana insiste sul tricolore, ma la soluzione sembra lontana. Fra qualche ora la vicenda dovrà concludersi. Chissà se con un compromesso, una striscia monocromatica o con il più classico “tutti a casa”, comportante risvolti critici ed incidenti diplomatici in patria e non.

Di certo il premier è già rientrato e subito ripartito per Danzica, al fine di partecipare all’altro drammatico anniversario. Pensare che ieri sedeva, con Gheddafi ed altri commensali, a pochi passi da Mohammed Abdi Hassan Hayr. Noto pirata somalo.

Annunci

2 Comments Add yours

  1. Cicerefaseul ha detto:

    ma tanto ormai questo anche se si mettesse ad uccidere gente per strada con una carabina non susciterebbe scandalo..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...