Falsa verità

redgreenLe previsioni non possono che essere azzeccate. Ormai l’immaginazione non serve più. Come si suol dire nelle comparse in tribunale, “è dato per rato e certo” chi sia il personaggio che domina le prime pagine anche oggi. Sul sito del “Corriere della Sera” compare in prima linea la dichiarazione velenosa del premier, appena uscito dall’aeroporto di Centocelle, sede del COI. «Credo possiate leggere i giornali di oggi dove c’è tutto il contrario della realtà. Abbeveratevi della disinformazione di cui siete protagonisti. Povera Italia, con un sistema informativo come questo».

Poco più sotto, a colpire – anche per il titolo – sono altre affermazioni dell’Onorevole avvocato Niccolò Ghedini, che, intervistato, si pronuncia sui presunti problemi di prostata del Presidente del Consiglio, legati logicamente a tutte le cronache partite dalla fine dello scorso aprile. Stessi problemi che hanno spinto l’entourage a citare per danni alcune testate nazionali. “Ghedini: il Cavaliere spiegherà che non è impotente” .

Il blogger Metilparaben, con non troppa ironia, evidenzia la contraddizione. Poiché la stampa, in generale, sarebbe bugiarda, c’è il rischio concreto (almeno per minimo sillogismo) che anche l’intervista rilasciata da Ghedini sia fraintendibile e che il suo assistito potrebbe effettivamente nutrire problemi di salute (cosa che, forse, nessuno si augura). A questo punto, onde evitare qualsivoglia mistificazione, al Capo del Governo converrà rispondere, ancora una volta direttamente, su questo imbarazzante capitolo. Come già sostenuto, alla gente piace sapere dei cazzi altrui.

Sarebbe utile comprendere perché ci sia sempre e solo “tutto il contrario della realtà”. Di conseguenza su giornali del gruppo Mondadori o sui TG Mediaset vengono rilasciate fandonie? Vista la generalizzazione della materia, con il tono aggressivo rivolto agli abitanti dello Stivale, è doveroso nutrire il dubbio di affidabilità nei confronti di qualsiasi organo. È inconfutabile che, spesso e volentieri, le notizie prendano pieghe distorte o vengano completamente portati alla luce elementi che talvolta non esistono. Tuttavia, nascono nella maggior parte dei casi da fatti reali, degni di un approfondimento non limitato ad una sola bocca. Ecco perché non esiste un unico giornale.

La disinformazione, della quale l’italiano medio verrebbe “abbeverato” (meglio ignorare inopportune analogie sul termine…), sussiste qualora venisse a mancare uno spirito critico, o si dovessero prendere per “oro colato” frasi smentibili semplicemente attingendo da altre fonti (più dirette, come i video offerti da Youtube). Oppure quando dovessero comparire i cosiddetti “buchi” per lasciar spazio, ad esempio, a notizie che spaziano dal compleanno di un orsetto trovatello in uno zoo al paragone dei tatuaggi di due ragazzi-immagine.

Dato che non sono pochi i notiziari e i periodici che antepongono “veline” di tale fattura ad altre, può essere, da questo punto di vista, condivisibile l’esternazione del Presidente. Che, nonostante sia garante massimo dei valori e principi della nazione, preferisce commiserarla con un aggettivo, “povera”, che onore certo non fa. Soprattutto agli occhi degli osservatori esteri. Pure loro ampiamente “insufflati” dai media italiani?

Resta ferma la speranza che qualcuno non “abbia, della verità, un concetto del tutto personale”.

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