Conoscenze intime

NON PERDERE TEMPO: QUI NON C’E’ ALCUN CALENDARIO. Non faresti meglio a cercare una ragazza in “carne ed ossa”?

Oggi abbiamo la possibilità di scoprire che esistono rimedi naturali per il mal di schiena. Basta con Aulin e Momendol vari, sono sufficienti gradevoli compagnie. Semplicemente.

Il giorno in cui il Capo del Governo minimizza su diatribe con uno dei membri più autorevoli del suo partito, nonché Presidente della Camera, ricevendo “picche” come risposta su una vicenda che sta legittimando dubbi sull’effettiva compattezza del Popolo delle Libertà, giunge voce da(lla procura di) Bari che lo stesso riceveva nella propria residenza romana avvenenti ragazze, difficilmente non notabili.

Infatti, leggendo parte dei verbali, pubblicati stamattina sul “Corriere della Sera”, nel solo palazzo Grazioli, oltre alle varie Patrizia D’Addario e Barbara Montereale, sarebbero passati (condizionale sempre doveroso) volti più noti come Carolina Marconi (famosa per aver partecipato al Grande Fratello, aver condotto il programma cabarettistico “Tintoria” e venire eletta virtualmente, dal pubblico maschile a casa, miss “maglietta bagnata” a Distraction) o Barbara Guerra (modella 31enne, famosa per La Fattoria). Non erano le uniche, visto che, secondo le cronache, circa trenta signorine avrebbero conosciuto quelle stanze.

E dire che Lucio Battisti si accontentava appena di dieci! D’accordo, potrebbero anche essere 600, ma, in effettivo, qual è il problema? Tanta malizia potrebbe essere anche ingiustificata. Da privato cittadino (sic), il premier non dovrebbe disdegnare il gentil sesso, né tantomeno rendere conto a qualcuno se abbia intenzione di appartarsi con la tipa di turno, con o senza Viagra. A maggior ragione ora che è ufficialmente single (senza bisogno di ricorrere a Facebook per scoprirlo). Nel limite del lecito, però: potrebbe andare persino a puttane, per esempio. Essere un “utilizzatore finale“, usando le parole di un giurista. Ma non sarebbe il massimo della vita, e teoricamente non è nemmeno legale. Grande è la campagna proprio del ministero delle Pari Opportunità sul rispetto del sesso femminile (si è appena chiusa la giornata contro la violenza sulle donne); trattarlo come bene di consumo sarebbe paradossale.

Questo gran casino è nato da un colossale intreccio tra ragazze ben retribuite al fine di passare cene prima e notti poi “in compagnia di…” (parecchi sono i nomi citati nell’inchiesta, soprattutto politici di ogni provenienza partitica), uso di sostanze stupefacenti, favori personali, appalti truccati specie nel settore sanitario e altre amenità. Tutto quanto rotea attorno a Giampaolo Tarantini, imprenditore pugliese dai molteplici interessi, dalle amicizie altolocate e da “giri” rivelatisi poi ambigui. L’attuale Primo Ministro (alla pari di altri, del resto) dovrebbe analizzare meglio le sue frequentazioni, proprio in virtù delle vesti istituzionali. Considerando che, in passato, pure qualche parente stretto ha avuto noiosi grattacapi.

In correlazione, per molto meno – davvero -, quasi 18 anni fa ebbe inizio “Tangentopoli”. Le indagini che partirono sconquassarono le fondamenta della Prima Repubblica. L’Italia inneggiava al potere giudiziario. Poche ore fa, invece, il rappresentante dell’Esecutivo attaccava alcune procure (una fu fulcro di “Mani Pulite”; l’altra anche della lotta alla mafia), ma nello stesso tempo parlava di “un’inchiesta interessante”. Guarda caso, quella di Bari.

Ora che nei dossier compare il suo nome (per quanto marginalmente), la giudicherà ancora tale?

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