“Il Fatto” è questo

Tra domani e dopodomani parte l’avventura di un nuovo quotidiano. Si tratta de “Il Fatto”.

Il richiamo alla trasmissione di Enzo Biagi andata in onda fino al giugno 2002 non è casuale (quello che giornalisticamente venne definito “Editto Bulgaro” causò non poche ripercussioni nell’opinione pubblica), presentandosi come un emblema di libertà e di eccentricità. Il manifesto prevede il racconto dei “fatti”, insieme a notizie, analisi e commenti, nascosti o ignorati da altri magazines. Sarebbe “senza padroni”, né finanziamenti pubblici (la società è composta da piccoli soci, redattori compresi); infatti, per essere un giornale in uscita sei giorni su sette e di appena 16 pagine, ha un costo rilevante (€ 1,20).

Almeno su internet, dove è avvenuta la prima raccolta di consensi (via mail e richieste di abbonamento), l’iniziativa deve aver avuto molte adesioni; viceversa non vi sarebbe stato motivo di creare una nuova fonte di informazione. Tuttavia, per quanto “Il Fatto” non sia “servo” di chicchessia, mostra accuse ad un denunciato “regime” governato dall’attuale Presidente del Consiglio, favorito da un’opposizione complice. In pratica, già prima di essere stampato, il giornale promette guerra al mondo politico, avvalendosi di una redazione “giovane”, ben disposta alla satira e ai consigli. Il direttore è Antonio Padellaro, già editorialista de “L’Espresso” e direttore de “L’Unità”. Visti i precedenti, è facile immaginare quali possano essere i pareri politici sulla nuova rivista.

Ancora più giustificati se tra i redattori compaiono i nomi di Marco Travaglio, Oliviero Beha o Furio Colombo. Volti non propriamente amati dal mondo che gravita attorno ai Palazzi, ma che riscuotono interesse anche per la popolarità che hanno raggiunto e per le inchieste che hanno condotto. Specie per quanto riguarda il primo, le cui quotazioni aumentarono dopo la famosa intervista di Luttazzi a “Satyricon” (altro caso relativo all’Editto Bulgaro) e non sono più scese, soprattutto grazie alle partecipazioni nei programmi di Santoro (per completare le nomination espresse a Sofia dall’allora e attuale premier), ai tour itineranti e all’apertura del blog voglioscendere con Corrias e Gomez.

Con queste premesse, il nuovo quotidiano promette perniciosità e fastidi. Se dovesse avere successo di pubblico e tirature, sicuramente potrebbe essere fulcro di dibattiti e lotte, entrando di diritto nella “sfida all’ultimo articolo” sviluppatasi negli ultimi giorni. Sfogliando le homepages dei più importanti quotidiani nazionali, non viene fatto alcun accenno, almeno per ora e a meno di due giorni dal lancio, della nuova testata. Anzi, qualcuno antepone, in “prima”, notizie inerenti a quanto successo ieri e sabato. Probabilmente è logico non dare adito a pubblicità per un nuovo concorrente. Ma potrebbe costituire, per Padellaro & C., un alibi per denunciare l’ennesima non curanza da parte dei media. Che, spesso e volentieri (nonché oggettivamente), antepongono i rapporti tra veline e attori di grido o critici e aspiranti soubrette rispetto ad altre “morti bianche”.

Anche per questo, resta da capire se “Il Fatto” sarà rivolto alle masse. Mercoledì si avranno risposte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...