La Piovra 11

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Riassunto delle puntate precedenti. “La Piovra” era uno sceneggiato televisivo, diviso in 10 serie trasmesse tra il 1984 e il 2001, che seguiva da vicino le cronache (romanzate) della mafia siciliana (il titolo stesso, infatti, lasciava intedere la tentacolarità dell’organizzazione) e di chi cercava di ostacolarne le operazioni, mettendo in pericolo la propria vita e quella dei cari. La fiction, seguitissima (punte anche di 14 milioni di spettatori), ha avuto come protagonisti – tra gli altri – Michele Placido, Vittorio Mezzogiorno e Raoul Bova, nonché un cattivissimo Remo Girone nei panni del colluso Tano Cariddi. Per chi ha vissuto la televisione di quegli anni, “La Piovra” era un appuntamento fisso, capace di mostrare nel dettaglio, tramite una sceneggiatura comprensibile ed intrigante, quanto di tragico potesse gravitare attorno a quel mondo.

Cronaca di oggi. “Libero” e “Il Giornale”, testate vicine al Presidente del Consiglio, lasciano nuovamente trapelare delle supposizioni, già anticipate nelle precedenti uscite: un avviso di garanzia potrebbe essere recapitato al Capo del Governo da un giorno all’altro per un presunto coinvolgimento con la mafia. Nel quotidiano di Feltri compare un’immagine a tutta pagina del premier accompagnata dal titolo “Se questo è un mafioso”, parafrasi del romanzo di Primo Levi. L’inchiesta partirebbe da Firenze (in un attentato morirono 5 persone nel ’93), coordinata, per ovvi motivi, con Palermo. Il nome del Presidente sarebbe fuoriuscito dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni pentiti.

Inizialmente, il diretto interessato ha mostrato spirito sulla questione. E alle smentite di portavoce ed esponenti della stessa coalizione (ma, curiosamente, non dei giornali a lui prossimi, che credono più al solito complotto della magistratura, coadiuvata per l’occasione dai collaboratori di giustizia) si è unita la battuta “ricorsiva”: «C’è qualcuno che dice che mi sono molto occupato di mafia, a partire dal ’92. È vero: sulla mafia ho raccontato molte storielle…».

Altre mancate conferme arrivano dalla Procura del Capoluogo toscano. Che, comunque, è tenuta al segreto d’ufficio (art. 329 c.p.p.); dunque, anche se l’indiscrezione fosse vera, sarebbe obbligata per deontologia a non far trasparire le «voci infondate e infamanti», così come bollate dal Primo Ministro. Poche ore dopo, però, il medesimo pronuncia pubblicamente questa frase; una manna per la stampa, dopo parecchi silenzi: «Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo giuro che lo strozzo». Altra ironia? Di certo da molti non gradita.

La prima eccezione riguarda, più marginalmente, il numero delle serie de “La Piovra” (dieci, non nove: nell’episodio finale Cariddi si gettava tra la lava dell’Etna…). La “brutta figura nel mondo”, poi, verrebbe più dai drammatici eventi di cronaca che da qualche produzione, solitamente circoscritta al nostro territorio. Platealmente, non sono Cosa Nostra, Camorra o ‘Ndrangheta le sole responsabili delle figuracce: probabilmente il Cavaliere non ha visto l’ultimo spot di “Le Monde“. Vabbé, non è da escludere che i media francesi siano già insufflati

Per completare il quadro, le repliche non sono tardate, soprattutto dagli stessi protagonisti della popolare ricostruzione della Rai. Placido, o meglio il Commissario Cattani (personaggio che interpretava nella miniserie, ucciso nella quarta edizione), sottolinea l’incoerenza nell’affermazione («”Il Capo dei Capi” è un prodotto di Canale5»), indicando, con esempi concreti, le azioni stragistiche commesse dalle cosche (gli omicidi Falcone – Borsellino su tutti: due magistrati, del resto). In effetti, anche “Gomorra”, il best-seller di Saviano incentrato sugli atti e fatti relativi alla Camorra (altra zona d’Italia, ma sempre di “cupola” si tratta), è diffuso dalla Mondadori (casa editrice di proprietà – exlodo” – della famiglia del Presidente del Consiglio).

Tirando le somme, pur piegati da costrizioni, minacce, ricatti come no, strozzarsi da soli è un po’ difficile.

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Barbaking ha detto:

    Mentre invece un presidente del consiglio che dichiara cose del genere NON ci fa fare brutta figura davanti al mondo… -.-‘
    (PS: è meglio se ci mettiamo in carreggiata e cominciamo a cacare anelli con brillanti! :D)

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