Scosse e scossoni

“Il più grande” è un po’ lo specchio dell’Italia. L’idea di fondo del programma, probabilmente, era quella di educare alla cultura gli abitanti dello Stivale, che molti di ‘sti personaggi li conoscono per sentito dire (sic). Ma lo scorrimento delle immagini, in stile nomination di “Amici”, raffiguranti Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri, Falcone e Borsellino (due in uno, nemmeno fossero i “seminatori di discordia”, ripercorrendo proprio l'”Inferno”), accostati a Laura Pausini, Padre Pio e San Francesco, con la conduzione di Facchinetti Jr. (ex DJ) coadiuvato da Martina Stella, sembrava più una caricatura di un mal riuscito “Mondo di Quark”. Tra l’altro, il televoto e le scelte via web contribuiscono nel dipingere un quadro desolante sull’affidabilità delle scelte da casa. In pieno contrappasso con una giuria tecnica composta da cinque giornalisti stranieri e cinque membri dell’intellighenzia (o presunta tale) made in Italy (Sgarbi, Mughini, Innocenzi – what the hell are you doing here? -, Setta, Venier).

In un breve tratto di trasmissione, poco più di un milione e mezzo di telespettatori (indice del fallimento del prodotto) ha assistito ad un’escalation di parolacce e insulti tra due dei giurati. Al centro della disputa, l’eliminazione (ri-sic) del Vate italiano per eccellenza dalla competizione (ri-ri-sic). Alla faccia dell’entertainment ad alto tasso culturale! Non c’è da sorprendersi più di tanto, vedendo cosa è accaduto, più o meno negli stessi momenti della diretta, all’interno di Montecitorio. Prima sfottò abbastanza pesanti tra parlamentari di opposti schieramenti (Lega Nord e IdV, nella fattispecie) e poi regolamenti lanciati (uno ha sfiorato Casini), ricerca del contatto fisico, seduta sospesa, minacce verbali, conseguente squalifica dei tre onorevoli (?) coinvolti. Bei modelli da seguire! Dopotutto, sono coloro che rappresentano il popolo sovrano (a proposito di Costituzione…).

Bazzecole? Certamente, se confrontate con l’ennesimo “pasticciaccio brutto” che affligge i vertici dello stato da un anno a questa parte. Stavolta è il turno di Guido Bertolaso, il gran capo della Protezione Civile. Uno che, ultimamente, elevandosi a maestro nel criticare le opere di primo soccorso ad Haiti, ha rischiato il più classico degli incidenti diplomatici. La stessa Protezione Civile, invece, in questi giorni è stata fulcro di dibattito nei Palazzi, in quanto se ne stava decidendo la privatizzazione.

Tutto rischia di saltare, perché Bertolaso, assieme ad altri autorevoli membri dell’organizzazione ed imprenditori (alcuni già arrestati), è stato indagato con l’accusa di corruzione. Appalti (La Maddalena su tutti, la sede “scartata” del G8) in cambio delle solite “cose megagalattiche” (inutile dirlo: soldi e donne), stando a quanto emerge dalle intercettazioni. Si tratta ancora di una fase pre-processuale, in effettivo. Comunque, il nome più grosso travolto dalle cronache ha avuto l’onestà intellettuale di rimettere gli incarichi al Presidente del Consiglio. Che, però, ne respinge le dimissioni (non poteva essere altrimenti…), esprimendo una generale solidarietà per chi fa “il bene del Paese”.

Vero. Può darsi che, da ora, chi ride pensando agli introiti che ricaverà da una tragedia, negli stessi attimi in cui migliaia di persone sono costrette a fuggire nella notte impolverata, collabora concretamente all’interesse dello Stato. Verrebbe da esclamare: “decidiamolo col televoto”.

Un’altra vicenda, che sarà ancora più chiara in avanti, dai contorni viscidi. Meglio, gelatinosi.

Aggiornamento: Il premier: «Bertolaso è andato a farsi curare la schiena […]*. I magistrati hanno un potere che dovrebbe essere più controllato». E poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata.

*Doverosa precisazione: poco importa se si sia fatto spalmare la schiena di creme o abbia fatto qualcosa di più “movimentato” (déjà-vu). Le voglie sono marginali in rapporto al resto della questione, per cui sono state prodotte oltre 120 pagine di ordinanza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...