A-Busi-amo…

Aldo Busi è stato sempre un provocatore, inutile negarlo. Molti lo conoscono come scrittore anticonformista. Altri (i più) come involontario ballerino comico in qualche performance nella rubrica culturale (!) di “Amici”. Quando è andato in onda, insomma, difficilmente è passato inosservato. Un personaggio eclettico, “cult”, che non ha mai nascosto la sua ambiguità personale e dialettica. I doppi sensi, uniti a giochi di parole equivoci, molto spesso l’hanno portato sulla graticola dell’opinione pubblica. Al Maurizio Costanzo Show, nel 1996, disse – tra le tante cose – che non c’era granché di scandaloso nel masturbare un ragazzo di 13 anni. Una “macchia” rinfacciatagli, dopo quasi tre lustri, ancora oggi.

Meglio, nei giorni scorsi, quando è stato polemico protagonista dell’ennesima edizione dell’ “Isola dei Famosi”. Si era  già distinto con ironici voli pindarici sulle intimità della Ventura nelle precedenti puntate del programma. Aveva esternato con gli altri “naufraghi” stoccate irriverenti nei loro confronti. Infine ha colmato il fatidico vaso mercoledì scorso. Quelle immagini apparse sugli schermi diventeranno storia del cosiddetto “trash”. Retorico chiedere cosa possa mai spingere un “uomo di sapere”, essendo Busi uno scrittore, su un’isola dell’America Centrale, affrontando in ogni momento mareggiate, nubifragi e le invasioni di mosquitos. Ha accettato una sfida non solo per “rimettersi in gioco” a 62 anni, ma anche – ed innegabilmente – per riacquisire una popolarità in fase calante.

E, da provocatore, è riuscito a riprendersela, con le cattive. Col suo stile, praticamente: istintivo, senza peli sulla lingua. Come quando arrivò ad uno scontro fisico con un contestatore in una libreria, davanti ad un bel mucchio di persone. Tutto nel giro di pochi minuti: prima ha dichiarato di voler uscire dall’avventura, poi ha inveito contro il clero, a causa della concezione che avrebbe sull’omosessualità, e contro il Governo. Infine se l’è presa con la conduttrice, che cercava di placarne l’ira funesta (“rischi di non essere capito“), e con l’opinionista Mara Venier, tacciata di essersi sottoposta a chirurgia estetica (e che successivamente non ha nascosto lo sdegno per simili affermazioni).

In conclusione di puntata, la Ventura ha difeso gli ospiti, dissociandosi dallo scrittore  e dandogli, con sprezzo, del “Lei”. Era solo l’inizio di un uragano abbattutosi – virtualmente – in Nicaragua. Ecco una dimostrazione lampante di come una trasmissione, sostanzialmente inutile dal punto di vista sociale ed informativo (sarebbe da stabilire come un reality possa diffondere principi “di amore, libertà e democrazia” alla popolazione, quando i “beep” che coprono le parolacce sono all’ordine di ogni montaggio quotidiano), possa scatenare dibattiti, anche politici. Qualche parlamentare non ha resistito e, prendendosi una piccola pausa dalla campagna elettorale, ha puntato il dito contro gli sfoghi dell’ormai ex concorrente. Classica solfa: “parole inaccettabili”, “la TV di Stato dovrebbe fare servizio pubblico”, e così via. Allora perché non sospendere del tutto l’ “Isola”?

Al contrario, per limitare gli strascichi (c’è da scommettere, comunque, che Arene e salotti pomeridiani vari si occuperanno della vicenda), la decisione è stata quella di radiare dalla televisione pubblica Busi. La sua “colpa” è stata, con ovvia probabilità, quella di aver espresso un’opinione legittima, ma capace di suscitare scandalo, nel momento sbagliato, al posto sbagliato. Non solo poco prima delle elezioni, ma soprattutto quando uno degli argomenti più rilevanti sui giornali riguarda il rapporto controverso tra Chiesa e pedofilia. L’intellettuale, prendendo per vera la regola per cui i partecipanti non possono essere informati su quanto accade nel mondo, non poteva però conoscere quelle notizie, essendo nei Caraibi da più di tre settimane.

Tentare di parlare di “fatti seri” può causare incidenti di percorso. Smaltibili con la redazione di un libro. O qualche serata in discoteca (ben retribuita, s’intende).

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