[senza titolo 18]

Can. 915 – Non siano ammessi alla sacra comunione gli scomunicati e gli interdetti, dopo l’irrogazione o la dichiarazione della pena e gli altri che ostinatamente perseverano in peccato grave manifesto.

Can. 1056 – Le proprietà essenziali del matrimonio sono l’unità e l’indissolubilità, che nel matrimonio cristiano conseguono una peculiare stabilità in ragione del sacramento.

Can. 1141 – Il matrimonio rato e consumato non può essere sciolto da nessuna potestà umana e per nessuna causa, eccetto la morte.

«Solo i “puri”, coloro che non sono macchiati dal “peccato”, possono ricevere l’ostia consacrata: gli altri troveranno comunque nel desiderio di comunione e nella partecipazione all’eucaristia una forza e una efficacia salvatrice». (Benedetto XVI, 22 giugno 2008)

Il Presidente del Consiglio (un divorzio ufficiale, un altro ufficioso), ai funerali di Raimondo Vianello, ha ricevuto ugualmente il rito eucaristico.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Pythia ha detto:

    Non c’è più religione -.-

    XD

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