“O mia patria…”

A Pontida, come ogni anno, l’ “orgoglio padano” si è manifestato con degno ardore. I maggiori rappresentanti leghisti, europarlamentari e Ministri della Repubblica compresi, hanno esaltato la folla. Le note del “Va’, Pensiero“, storica aria composta da Verdi, hanno riscaldato i cuori della platea. Questi ultimi già ampiamente confortati dai risultati politici della Lega, ai massimi storici. Gli organi di stampa del settentrione, tra l’altro, aumentano la loro portata e creano dibattito: mentre la nazionale italiana inciampa sui campi di calcio, i telecronisti specializzati, entusiasti per la vittoria della selezione di Bossi (quello “piccolo”) alla Coppa del mondo di calcio degli Stati non riconosciuti, decantano i meriti della rappresentativa di Ganz e tifano senza alcun freno inibitorio a favore di Paraguay o Nuova Zelanda, compagini avversarie degli Azzurri.

“Roma Ladrona” è il leitmotiv dell’evento. Eppure alcuni leghisti, nella Capitale, sono di stanza e siedono ai banchi di Montecitorio. L’acclamato Bossi (quello “grande”) auspica, tanto per iniziare, un “decentramento” delle sedi istituzionali e non una vera e propria indipendenza (si limita a definirla “libertà”). Forse con coerenza rispetto al suo ruolo nel Governo. Ma, sempre da questo punto di vista, il Senatùr rincara la dose: «C’è un solo Ministro per il federalismo e sono io». Aldo Brancher (già dipendente Fininvest, uomo di fiducia dell’attuale premier e con qualche problema di troppo durante Tangentopoli) è stato nominato da appena due giorni “Ministro per l’attuazione del federalismo”. Di fatto, secondo il leader delle “camicie verdi” (e non solo), un “doppione”.

Il popolo nordista, però, pare accontentarsi poco del federalismo, preferendo, a gran voce, la “secessione”: il progetto iniziale. Cosa saranno mai 150 anni di storia, sangue versato, trattative, brecce di porte e assemblee costituenti: la terra dei Longobardi non deve subire contaminazioni “terrone”. Evidentemente così la pensa Roberto Castelli, ex Guardasigilli e attuale viceministro: «Se non ci sarà il federalismo ci potrà essere la secessione, non perché lo chiederà la Lega, ma perché lo chiederà tutto il Nord». Strano, perché nell’art. 5 della Carta la Repubblica sarebbe “una ed indivisibile”. In pratica, un attacco in piena regola nei confronti di un principio fondamentale.

Sicuramente sono sancite le libertà di espressione e di riunione (così come di decentramento e di autonomia proprio in virtù del sopra citato articolo 5), ma se è un pessimo segnale sentir pronunciare il termine “secessione” da centinaia di persone, altrettanto inquietante è ascoltare un vecchio Ministro incentivare (seppur con cautela)  la medesima ipotesi davanti ad un pubblico dipendente e numeroso. Questi, inoltre, è a conoscenza della Legge italiana, avendo giurato  in passato su di essa. Gli astanti, probabilmente e comprensibilmente, la comprenderanno meno – anche se ignorantia legis non excusat -.

Alla luce di tanta passione, a questo punto, qualche deputato munito di fazzoletto verde potrebbe avanzare l’incredibile, quanto provocatoria, idea. Date le innumerevoli levate di scudi sulle riforme della Costituzione, perché non derogare definitivamente il principio cardine dell’Unità e azzardare la divisione lungo la Linea Gotica? Il “popolo del Nord” la vuole. Ma, in realtà, tale “popolo” è autodeterminabile? Esiste? Da quanti singoli è composto? A parte la bandiera (pignoleria suggerirebbe la lettura dell’art. 12 sempre della Costituzione) e l’inno (sic), vi sono etnie, religioni, certezze dei confini, situazioni storiche rilevanti di predominio e schiavitù che contraddistinguerebbero senza dubbio i cittadini compresi, da Ovest ad Est, tra Piemonte e Friuli Venezia Giulia?

E, nella remota casistica, la neonata Padania come si avvicinerebbe all’Unione Europea, agli accordi di Schengen e ai trattati “ereditabili” dall’Italia? Per il “popolo del Nord” è facile emettere dalla bocca la parola “secessione”. Menenio Agrippa, nel suo celebre apologo risalente a 2500 anni fa, faceva notare ai plebei in ribellione quanto essi fossero indispensabili  per la sopravvivenza dei patrizi. Oggi ai “settentrionali veraci” l’aiuto dei meridionali (o degli extracomunitari?) potrebbe servire. Diviso, magari, tra manodopera e agricoltura.

Forse ai “padani” questo paragone poco importerà. Dopotutto, Agrippa era un romano.

Aggiornamento: E il Presidente della Camera infine disse: «la Padania è una felice invenzione propagandistico-lessicale».

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17 Comments Add yours

  1. Guru ha detto:

    Basta cazzate, nion ci è mai servito ne l’aiuto dei meridiobnali ( mai chiesto, e neanche quello attuale chè è solo una ripetizione delle teorie bislacche ( mafiose) di chi non sopporta che il nord italia è più vicino in tutti i sensi agli stati europei che alla cuiltura della penisola. E siccome potrebbe benissimo esswere indipendente ( anzi, ci guadagnerebbe poweerchè avrebbe moltre meno spese e nessun debito pubblico), si opresentwerebbe all’europa come si presebntano tutti gli altri, con un moido di ragionare europeo, cosa che nel resto della penisola non c’è e non ci vuole essere,proprio perchè si sentono mediterranei, diretti discendenti dei bizantini e della magna grecia. Noi Padani essendo dei rozzi barbari come le poopolazioni europee, con loro ci troveremmo benissimo. FINITELA DI FARESCIENTIFICAMENTE CONFUSIONE, DI TENERCI SOLO PERCHE’ VI SERVIAMO, DA SFRUTTARE, E RISPETTATE IL DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI, LASCIANDOCI ANDARE.
    PADANIA INDIPENDENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    1. leoman3000 ha detto:

      OK, buona fortuna. Parole come “opresentwerebbe” e “cuiltura” potrebbero rappresentare un’innovazione linguistica come criterio per l’autodeterminazione. Comunque poi ve la dovrete vedere con ONU, Europa, Trattati, etc.

      A parte gli scherzi, leggo una roba propagandistico-insufflata (oltre che lessicale…). Risposta sul merito? Nessuna.

    2. sawakawakabrina ha detto:

      Stimato signor Guru, noto con piacere che lei deve aver necessariamente frequentato lo stesso istituto superiore della “trota” Bossi jr. Questo spiegherebbe il perchè di così tanti errori, perdon, orrori grammaticali.
      Ma sorvolando noiosissime, e di questi tempi, alquanto inutili osservazioni grammaticali, arriverò subito al dunque.
      Lei signor Guru non deve avere alcuna conoscenza di diritto.
      Dicasi diritto l’insieme delle norme che regolano una comunità.
      Bene.
      Adesso sorvolando anche in questo caso le solite polemiche circa la INCOSTITUZIONALITA’ delle vostre affermazioni dato che
      l’Art. 5 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma chiaramente che:
      “La Repubblica, una e IN-DI-VI-SI-BI-LE [omissis]”,
      esistono una serie di norme di rango sovranazionale (ovvero Unione Europea, ha presente?) ed internazionale (ovvero ONU.. si, proprio quello dei caschi blu!) che VIETANO la c.d. secessione.
      OHHHHHH!!!! STUPORE!!!!!
      Anzi, voglio essere ancora più precisa.. la permettono (il soggetto della frase è ancora SECESSIONE intesa come espressione dell’autodeterminazione dei popoli) SOLO in presenza di alcune CONDIZIONI ben precise, quali (prima fra tutte) la MANCANZA di democrazia interna al paese, cioè un’apparato ANTIDEMOCRATICO, OPPRESSIVO, NEI CONFRONTI DELLE MINORANZE ETNICHE, LINGUISTICHE, CULTURALI ecc.
      Bene, non credo che sia il caso della NOSTRA ITALIA, anzi, credo che se c’è qualcuno che non rispetta le differenze, le tradizioni, le culture altrui.. beh, quelli non siamo noi “terrun”.
      Sa signor Guru cosa significa tutto questo? Che non esistendo queste condizioni (al contrario di quanto è avvenuto ad es. per il Kossovo nei confronti della Serbia) l’ordinamento sovranazionale e internazionale non riconoscerebbe MAI la vostra indipendenza.
      E lei starà pensando “e che ce ne frega a noi?!”
      ..beh, sa signor Guru.. non siamo monadi Leibneziane, bensì soggetti che volenti o nolenti convivono con altri soggetti. Se a livello internazionale non verrà riconosciuta una vostra identità statale, nessuno stato estero intraprenderà mai relazioni economiche e/o commerciali con voi..
      Non aggiungo altro, mi sembra superfluo.

    3. gr ha detto:

      L’Italia non si divide! Se non ti piace così com’è EMIGRA!

  2. CSE ha detto:

    Autodeterminazione di quale popolo??? Siamo un miscuglio di mille popolazioni diverse, cosa vuoi autodeterminare? I cimbri? Forse dopo la secessione, con un florido risveglio economico, potrai finalmente comprarti una tastiera nuova… Cmq io voglio una subsubsubsubsecessione: la mia casa autodeterminata e indipendente dalle capre che mi abitano vicino.

  3. utenteurus ha detto:

    già il fatto di mettersi come nick guru evidenzia la modestia dell’utente.. quoto leoman3000, nessuna risposta a un pozzo di ignoranza del genere.

  4. Paolo Sizzi ha detto:

    Né Italia, Né secessione, Né Padania. La strada è solo una: INDIPENDENZA

    Lombardia Libera

    1. leoman3000 ha detto:

      Detto fra noi, e con tutta la simpatia possibile, mi sa che non hai capito un cazzo (per lo meno di quello che è scritto nel post: rileggilo). 🙂

      Grazie per il commento.

    2. sawakawakabrina ha detto:

      A Paulus Lombardus.

      AHUAAUHAUHAUHAUHHUAUHAUHAHUAUHAUHAHUAUHAUHAHUAUHAUHAUHAH
      MI FAI MORIRE DALLE RISATEEEEEEEEEEE!!!!!!!
      UHAHUAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHUHAUHAHUA
      LA NAZIONE LOMBARDA!!!!!
      AHAUHAAUHAHUAUHAHUAUHAHUAUHAUHAUHAHUAUHAUHA
      GRAZIE GRAZIE GRAZIEEEEEEE DI ESISTEREEEEEEE

    3. leoman3000 ha detto:

      [Un commento non è stato pubblicato]

      Credo che per ogni ingiuria o contestazione ci sia un limite. Così come sulle considerazioni personali.

  5. mecolina ha detto:

    ma lasciamoli andare…perchè costringerli a restare con noi…ad una condizione…devo conquistarsi un nuovo territorio perchè il territorio ITALIANO non si tocca!

  6. Guru ha detto:

    Beh, bisogna proprio essere ignoranti o in malafede, per confondere gli errori di battitura con errori grammaticali. Non pretenderetev che per rispondere avoi vada a rileggere il tutto prima di inviare!?
    Il popolo esiste eccome, e non è di origine e cultura mediterrOnea.
    Per 60 anni lo stato italiano ha razzisticamente diviso l’italia, creando ” il mezzogiorno”, e facendo di tutto per favorire questa parte ( anche falsificando la storia antica del nord italia, e facendo studiare a scuola cose che riguardavano la ” magna grecia”, come se fosse la storia della gente della Padania), e poi si viene a dire che la lega è razzista. Avrebbe dovuto nascere molto prima! Il popolo è di origine indo europeo, poi mitteleuropeo ( Galli, Longobardi, i nordici Cimbri, i Camuni, poi l’Austria-Ungheria, il Lombardo-Veneto). Tutte etnie Europee, veramente europee. Non certo pelansgico- mediterranee.
    I cosidetti italiani non sono certo un popolo unico.
    I “cosidetti dialetti” del nord italia sono chiamati gallo-romanzi, sono dello stesso ceppo, ma molto diverso da quelli della penisola italica.
    Fanno studiare il greco come se riguardasse tutti. Una lingua morta, basta avere una scusa per mediterranizzare i Padani. Sarebbe la lingua antica dei greci, IL DIALETTO DI UN ALTRO STATO !
    Invece è vero che prima dell’IMPOSIZIONE dell’italiano, al nord italia non erano certo muti, e parlavano lingue antiche e non imposte, vere!
    Tutte le balle che ci hanno raccontato a scuola sulla nostra storia, sono solo una conferma della malafede e del razzismo dello stato italiano.
    Addirittura sono stati attribuiti falsamente numerosi reperti storici antichi, quando non sono stati insabbiati o lasciati marcire con la scusa della mancanza di soldi. Strano, i soldi in Lombardia ci sarebbero stati per valorizzare la propria storia, ma prelevati dallo stato, per dare ad altri. Se invece si trovava anche solo un coccio romano o della cultura classica i soldi ( dellla Padania tra l’altro) arrivavano subito. E funziona ancora così. SI CHIAMA RAZZISMO !!!

  7. Guru ha detto:

    La penisola italiana, se conoscete il significato di penisola, inizia dalla Toscana in giù. Perchè la Padania è in pieno continente, quindi persino le stesse diciture inventate dallo stato italiano dimostrano che c’è una distinzione, perchè la Padania è fuori dalla penisola italiana.
    Tra l’altro, è solo ignoranza non sapere che il nord italia veniva chiamati Padania molto prima dell’unità imposta con la forza e il sangue dai ” potenti antidemocratici”. L’italia unita è di stampo fascista e dittatoriale.
    Inoltre, per rispondere a sopra, a livello internazionale sanno benissimo della differenza tra il popolo dei polentoni ( dei Padani) e quello dei terroni ( mediterranei), e lo sappiamo benissimo tutti. Quindi non mettiamo la testa sotto la sabbia e riconosciamo le differenze con la possibilità di fare leggi secondo la propria mentalità. Fare a meno dello stato e autogestirsi. Padania libera.

  8. Guru ha detto:

    Sawacawakabrina, ma lo sai che qualche anno fa, la rep ceka e la slovacchia hanno fatto una secessione o non lo sai? Sono solo le ultime due di molti altri esempi. La costituzione che dice l’italia indivisibile, non l’ha scritta Dio, ma gli stessi che apprezzano l’unione fatta con la forza senza democrazia, gli stessi che hanno tentato di cancellare la vera storia del nord italia e che hanno imposto il fiorentino come lingua nazionale, la gente non lo voleva ( infatti fino agli anni sessanta l’italiano non lo parlava nessuno, guarda un pò che popolo reale). Anche gli inglesi dicevano che la Gran Bretagna era uno stato indivisibile, anche la Spagna di FRanco,e l’italia fascista). Adesso ci sarà la riconosciuta diversità tra Fiamminghi e Valloni, e tra im Padani e il mezzogiorno.
    Perchè vedi, se la tua tanto amata costituzione ( che il,centro sinistra ha cambiato con un voto solo a favore, altro che rispettarla), dice che l’italia sarebbe indivisibile, sappi che la Padania è già stata dichiarata indipendente e sovrana, come è stato fatto per tutte le altre nazioni, che il primo articolo dello statuto della Lega dichiara di voler l’indipendenza della Padania, e che le resistenze dello stato italiano saranno superate.

    1. leoman3000 ha detto:

      Certo che ti hanno programmato ben bene…

      Ma facciamola, ‘sta Padania. Che stiamo aspettando?

  9. leoman3000 ha detto:

    (Comunque c’è chi, tra i vertici della Lega, non è razzista mica… nossignore… vabbè)…

  10. sawakawakabrina ha detto:

    mio caro polentone che fa rima con…. simpaticone!
    (cosa vai a pensare, bisogna proprio essere ignoranti o in malafede!!!)
    La Padania è stata dichiarata indipendente?
    Ma bene ne son felice, peccato che sia ancora Italia!!!! Guarda, sai cosa sei? Patetico.
    Comunque sono felice che questa “discussione” sia servita a stimolare un po’ le tue sinapsi..
    noto con piacere che dall’ultima volta hai imparato a scrivere (addirittura hai imparato a giocare con le parole —> MediterrOnea!!! ah ah ah) e ti sei un po’ acculturato. Certo, hai impiegato 2 mesi e mezzo, però ognuno ha i suoi tempi alla fine..

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