Vitale importanza

Con tutto quello che ieri c’era da poter raccontare, il Tg1 ha pensato bene di aprire l’edizione delle 13:30 con una notizia di carattere internazionale: buona parte dell’Europa (più precisamente città come Parigi e Berlino) sarebbe nel mirino dei terroristi. Presunzione, questa, comunque fondata. In realtà trattasi di una “non-notizia”. Dall’11 settembre, passando dalle stragi di Londra e di Madrid, il rischio di attentati a città simbolo della Comunità Europea è sempre dietro l’angolo. Ribadire ulteriormente la tragica evenienza, per di più come news di apertura, non farebbe altro che aumentare la psicosi negli ascoltatori che prendono per oro colato qualsiasi informazione venga propinata. Anche quando non supportata.

Ma c’è di più. Infatti, il secondo servizio è un’esclusiva intervista al neo-direttore responsabile de “Il Giornale”, Alessandro Sallusti, che denuncia una clamorosa indagine da parte dei PM verso il quotidiano gestito da Feltri fino a qualche giorno fa. La faccenda sembra – per come è posta – di una gravità inaudita, tant’è vero che il grottesco reportage riguardante la casa di Montecarlo di Tulliani/Fini, che ha inondato per gli ultimi due mesi le rotative della testata di via Negri,  è sparito dalla “prima”.

Il contraddittorio del Tg della rete ammiraglia sul nuovo tema è stato pressoché nullo. Anzi, l’ipotesi è stata definita  dal nuovo direttore persino “inquietante”. Nell’editoriale in prima pagina, lo stesso giornalista si lamenta di “mancate informazioni” o “convocazioni” da parte delle procure (tralasciando gli attacchi personali ad altri colleghi). Ma come, in un caso concreto un indagato deve sapere per forza di essere intercettato? Se così fosse, un reo avrebbe tutto il tempo di studiare altri stratagemmi per far passare oggetti del potenziale reato sottobanco, per esempio. E nessun furfante verrebbe scoperto…

Questo scoop “interno”, guarda caso, viene pubblicato poche ore dopo le rinnovate affermazioni del Presidente del Consiglio italiano contro i Pubblici Ministeri. Dal palco milanese del Castello Sforzesco, il premier (tra i garanti dei tre Poteri dello Stato, necessario ricordarlo nuovamente) premette che «in Italia la sovranità è stata trasferita dal popolo ai PM» (prima sosteneva che appartenesse al Parlamento…) e coglie l’occasione per invocare inedite “commissioni d’inchiesta” nei confronti di “certi magistrati”. E dire che ci sono alcuni di loro che ogni giorno combattono la mafia, rischiando la vita. Ma, secondo il Primo Ministro, è sempre “il Governo” ad occuparsene.

Una serie di curiose coincidenze, insomma. E, a proposito di “notizie scomparse”, come mai nessun telegiornale ha diffuso gli sviluppi sull’ “attentato” riguardante Maurizio Belpietro, direttore di “Libero”, altro quotidiano legato al Capo del Governo? Eppure gli esperti avevano subito diagnosticato un ritorno agli anni di piombo, preoccupandosi del clima teso, persino intimidatorio. Colpa dei toni arroventati e di qualche – consapevole come no – “untore di odio” di troppo, forse. Nonostante queste teorie, però, a parte qualche attento e popolare blogger (perché la rete è fucina dei brigatisti del domani), davvero in pochi hanno continuato a seguire la vicenda del possibile omicida travestito da finanziere, dopo la diffusione dell’identikit.

“Tra i poliziotti gira uno strano convincimento: che l’agente di tutela […] si sia inventato tutto”. Parole scritte a pagina 27 del “Corriere della Sera” datato 5 ottobre 2010.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...