La posta del cuore

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Fino a pochi giorni prima della sua morte, Susanna Agnelli (famiglia FIAT) curava una rubrica sul settimanale “Oggi”. Rispondeva, in maniera estremamente concisa e talvolta sarcastica, alle “domande dei lettori”. L’oggetto, solitamente, era di ordine amoroso. Ma gli stessi lettori della rivista, consci dell’esperienza e della cultura della signora, non disdegnavano interventi di carattere sociale o di chiederle consigli anche bislacchi, che andavano dal titolo di una canzone “datata” al classico suggerimento da galateo.

Cristina Parodi la affiancò per un certo periodo, ma la collaborazione con la testata non durò molto per la anchor-woman di Canale 5. Alla fine, la scelta della “consigliera saggia” delle disperate casalinghe di Voghera (si fa per dire) è ricaduta su una famosa conduttrice (una volta giornalista sportiva), attualmente, e storicamente, impegnata tra i fornelli di RaiUno dal lunedì al sabato: Antonella Clerici.

La Clerici, ultimamente, sta vivendo problemi familiari. Le riviste di gossip sono spietate in determinati casi e lei stessa è stata costretta qualche giorno fa ad un “coming out” sulla questione in diretta televisiva (per la cronaca, liti con il compagno, autore de “La prova del cuoco”, più giovane di lei, padre della sua bambina e reo di un tradimento). La bionda riccioluta, nonostante queste noie di carattere privato, per un ironico contrappasso ogni settimana risponde a lettere e mail che giungono alla redazione del settimanale. Spesso riguardanti, come scritto sopra, temi di questo genere.

Tra le varie lettere, per esempio, sul numero 12/2011 del 23 marzo, tale Alice di anni 35 dichiara – non così orgogliosa – di essere stata l’amante innamoratissima di un uomo sposato. Poi si evince la sofferenza: «Mi aveva promesso che l’avrebbe lasciata e che amava me, ma quando si è stufato ha preferito lasciarmi e restare con lei». Secondo il detto, “all’amor non si comanda”. Difatti la Clerici, nella sua lunga risposta, si dimostra estremamente comprensiva.

Estrapolando, l’ “Antonellina nazionale” le risponde, con fare quasi materno, con cose come «Il 99 per cento delle donne che conosco e che hanno avuto relazioni con uomini sposati hanno vissuto il tuo stesso copione», «Sembra che gli uomini recitino una parte», «Peccato che poi […] tornino sempre a casa della moglie con la coda tra le gambe» o «Per noi donne ogni relazione è un romanzo d’amore». Solo verso la fine appare una “frecciatina” sulle «ragazze che non si fanno scrupoli ad ammiccare all’uomo di un’altra». L’ormai celebre Marra parlerebbe, per bocca dell’Arcuri, di “Labirinto femminile”.

Giocando ad un ipotetico se fossi, una persona di un minimo buon senso potrebbe porre una domanda “riconvenzionale” ad Alice. Per quanto un uomo possa essere affascinante, persuasivo o più semplicemente “porco” e senza (iniziali) scrupoli, è così difficile ricordarsi di mantenere una dignità evitando di cedere ad una relazione parallela? In parole povere, cara Alice, se fossi stata tu al posto di quella moglie? L’egoismo (sentimento umano, per carità) va ad anteporsi all’altrui benessere? Si, una piccola cosa come questa è un segnale del vizio – assolutamente naturale – di un sistema, generalizzato e continuato. Ma, adesso, anche estremamente disinvolto. Andando di citazione in citazione, Mario Venuti cantava che “l’infedeltà è figlia dell’istinto naturale“.

L’Agnelli, per un caso simile, rispose semplicemente ad un’interlocutrice: «Credo che tu sia una… non farmelo dire».

 

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