Tutta mia la città

Mattina barese. Il sole faceva capolino e la temperatura era anche alta per essere il 4 novembre. Giorno che, un tempo, era Festa Nazionale. E che mai più verrà ripristinata, data l’ipotesi di depennare ogni festa laica. La presenza di pattuglie appartenenti al Corpo Forestale dello Stato sui cavalcavia della tangenziale rendeva l’idea che qualcosa di strano potesse accadere nel Capoluogo. Non è infatti cosa comune vedere i Forestali a ridosso di un grande centro abitato, per di più in alta uniforme. In realtà, se qualcuno avesse letto le cronache locali, avrebbe scoperto che Giorgio Napolitano è in visita in Puglia. L’ottuagenario, nel suo sfiancante tour di due giorni, avrebbe toccato – ovviamente – Bari, Barletta (per il trigesimo delle vittime del crollo della palazzina) e anche Turi (nel cui carcere venne rinchiuso Gramsci).

Una città, di solito caotica nelle prime ore del giorno, che stranamente si presentava calma. Quasi collettivamente intimorita nel fare qualsiasi orma di brutta figura. Il vociare del passaparola sosteneva che il Presidente avrebbe raggiunto il Sacrario dei Caduti di Oltre Mare (in compagnia del Ministro della Difesa, La Russa), per poi spostarsi in centro successivamente. Dopo pranzo, avrebbe dovuto sopportare un convegno presso l’Università locale.

Gli edifici dell’Accademia erano tirati a lucido (cosa di fatto inedita, per chi frequenta quotidianamente o quasi quelle zone); piazza Battisti, retrostante l’Ateneo e ricostruita meno di un anno fa in seguito alla lunga e difficoltosa erezione del parcheggio interrato, era totalmente bagnata: come se una nuvola carica di pioggia fosse passata nottetempo solo in quel determinato punto della città. Un piccolo schieramento di camioncini con antenne paraboliche attendeva da ore il Garante per eccellenza dello Stato: Rai, Sky, Mediaset e le locali TeleNorba e TeleBari avevano dispiegato le telecamere nel largo inumidito già dalle 10. Secondo la scaletta, però, l’illustre personalità non sarebbe transitata da quei punti prima delle 15:30.

Gli elicotteri che vorticavano in cielo mettevano addosso una certa inquietudine. Ma, ad un paio di chilometri dal centro murattiano, le Frecce Tricolori tingevano la volta celeste con le tonalità della bandiera; sincronizzate al millesimo, mentre il Capo dello Stato varcava la soglia del grande monumento ai caduti. Solo pochi minuti a disposizione dell’immensa macchina: poi traffico bloccato (apparentemente in modo ordinato) e vetture della polizia a scortare rapidamente l’ammiraglia con le insegne del Quirinale, che sfrecciava ignorando bellamente i minimi limiti di velocità o i semafori rossi.

Poco dopo, le scolaresche tornavano allegre in classe. I bambini, dotati di vessilli in miniatura, non potevano essere che felici della giornata: gli insegnanti, al di là dei tagli all’istruzione decantati, li avranno entusiasmati con l’idea del “viene il Presidente”: dopotutto non capita spesso un evento simile, che avranno la fortuna di raccontare alle generazioni future. Mentre veniva deciso il cambio dell’aula magna atta ad ospitare i politici (dalla Facoltà di Giurisprudenza al vero e proprio palazzo Ateneo), qualche cronista presente si incazzava via cellulare con le redazioni centrali per questioni di pass e di organizzazione, perché chiunque aveva diritto a spostarsi dove e come volesse, con controlli minimi e una lieve prepotenza: i cambiamenti dell’ultim’ora erano le proverbiali gocce che colmavano il vaso. “Lei non sa chi sono io”, per la serie. Un curioso siparietto, immerso quanto contrapposto al pacato ma visibile entusiasmo generale (non certo paragonabile a quello di un derby con il Lecce), tra festa e paziente attesa (compresa quella per l’operazione – andata a buon fine – di Antonio Cassano, ambasciatore della “baresità” nel mondo).

Se Parig’ avess ù mar, sarebb’ ‘na piccola Bbar. Bene: oggi Bari era bellissima.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...