Chi rompe non paga

2013-09-11 14.53.54Ritorniamo nel solito paese del meridione che potrebbe essere la casa di chiunque. Durante l’afa estiva, per cercare in serata quel minimo refrigerio incontrandosi con i compagni la sera tra una birra e una battuta, ci si reca in uno dei punti più alti e movimentati della cittadina. La morfologia la pone su più livelli e, durante la bella stagione, il parco posto su una delle cime è ovvia preda dei più giovani.

Fatta ‘sta introduzione enfatica, passiamo al dunque. Essendo un parco cittadino frequentato da ragazzi e famiglie e blablabla, è logica la presenza in esso di un settore dedicato ai bambini, con i classici scivoli ed altalene. Recentemente, a fianco di una di queste, ne è stata installata un’altra – donata da un’associazione locale – e adatta ad uso e consumo dei bambini diversamente abili.

Siccome nel comune del sud l’inciviltà è costume, cosa pensano di fare i geni della notte? Pieni di noia, più che di alcol, inosservati pensano bene di rompere 2 dei 4 gancetti che tengono saldi i bambini sulla giostra (e per fortuna nient’altro su di essa). E, già che c’erano, perché non movimentare più la serata staccando e rompendo la targa attestante la donazione e spezzando in due l’altalena per normodotati? Wow, un’azione piena di coraggio e sprezzo del pericolo!

Quindi, oltre all’immondizia, altra feccia si accumula nella desolazione di una comunità che dovrebbe evolversi. In estate la situazione è di per sé già più controllabile, nonostante i motorini entrino comunque con nonchalance nella zona pedonale. Ma già da settembre, a partire dal primo freddo, quella descritta diventa proprio “terra di nessuno”, colonia di “sgurrbband, sgummamend, viulenz’ “. Solo che l’Abatantuono dei bei tempi ironizzava, invece al giorno d’oggi la situazione è esasperante anche per chi ci vive.

2013-09-11 14.54.24E ora questa gente sarà soddisfatta della propria “opera”: ossia togliere un diritto per i bambini, in genere. Oltre a gettare ulteriormente nello sconforto chi si augurava una crescita a sud della linea di Eboli, dove Cristo si è metaforicamente fermato secondo la lettura di Levi. Chiunque abbia compiuto un simile sfregio non solo non ha cultura, ma proprio assoluta carenza di logica: non si rendono conto di danneggiare una proprietà pubblica, quindi pagata anche tramite i soldi dei genitori? Il Comune riparerà i danni (almeno così hanno detto), ma sarà mai possibile prevenire questo andazzo di bassa lega?

In quel parco è posta una statua della Madonna, piazzata al centro del sito appena qualche mese fa. Con tutta la decenza, non sarà di certo Lei a compiere il miracolo. I diversamente abili, spesso, vengono identificati con epiteti più raffinati come “disabili” o, più esoticamente, “freaks”. Visti, in realtà, come “diversi” dalla comunità più fortunata, qualcuno li definisce “handicappati”, “fessi”, “mongoloidi”.

Bene. In questo caso bisognerebbe chiedersi chi sia il vero “handicappato”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...